Innovazioni nella sicurezza dei prodotti in plastica: tecnologie anticontraffazione
La contraffazione è un’epidemia mondiale. Minaccia l’economia globale e la salute pubblica attraverso la produzione di prodotti scadenti che aggirano i canali normativi di tutela del consumatore. La spesa di cittadini e imprese per contrastare il commercio illegale aumenta, e i prezzi dei prodotti legittimi crescono perché le aziende cercano di recuperare le perdite finanziarie. La Camera di Commercio Internazionale ha stimato che nel 2015 il valore dei beni contraffatti a livello mondiale abbia superato 1,7 trilioni di dollari, oltre il due per cento dell’attuale produzione economica mondiale. Con profitti, responsabilità aziendale e reputazione del marchio in gioco, le aziende reagiscono per proteggere i propri marchi. Decenni di esperienza e le informazioni provenienti da fonti globali autorevoli dimostrano chiaramente che nessuna singola tecnologia anticontraffazione funziona al meglio per tutti i prodotti e in tutte le situazioni. Servono più approcci e più soluzioni: un approccio a strati è il più efficace. Questo articolo esamina le soluzioni di autenticazione di sicurezza “palesi” e “invisibili”.
Punti chiave
- I beni contraffatti hanno superato 1,7 trilioni di dollari nel 2015, oltre il 2% della produzione economica mondiale.
- Gli elementi palesi sono verificabili dall’utente, ma solo rispetto a un campione di riferimento autentico dell’elemento.
- Gli elementi devono autodistruggersi alla rimozione. Le soluzioni palesi e invisibili sono progettate in modo da non poter essere riutilizzate né rimosse senza deturpare la confezione.
- Gli OVD resistono completamente alla copia: non possono essere fotocopiati, scansionati né riprodotti fedelmente.
- La demetallizzazione parziale aggiunge un secondo livello, rimuovendo chimicamente il materiale riflettente per delineare l’immagine, come avviene sulle banconote.
Domande frequenti
Qual è la differenza pratica tra elementi palesi e invisibili?
Le tecnologie palesi possono essere verificate dagli utenti, in genere a vista, purché conoscano l’elemento e dispongano di un campione di riferimento autentico con cui confrontarlo. Le tecnologie invisibili richiedono apparecchiature di rilevamento. Entrambe sono progettate in modo da non poter essere riutilizzate né rimosse senza deturpare o danneggiare la confezione.
Perché il campione di riferimento è così importante per gli elementi palesi?
Perché la verifica è comparativa. Senza un esemplare autentico con cui confrontarlo, un osservatore non addestrato non è in grado di distinguere in modo affidabile una buona imitazione dall’elemento reale; per questo un dispositivo palese viene spesso integrato in un elemento anti-manomissione per una maggiore sicurezza.
Come funzionano i dispositivi otticamente variabili?
Presentano immagini complesse che mostrano effetti ottici diversi a seconda della quantità di luce incidente e dell’angolo di osservazione, talvolta con una sorgente luminosa di illuminazione come ulteriore vantaggio. Gli effetti comprendono inversioni o transizioni dell’immagine, trasformazioni cromatiche e contrasti monocromatici.
Che cos’è la demetallizzazione parziale?
Un processo in cui parte dello strato riflettente di supporto viene rimossa chimicamente per conferire all’immagine un contorno articolato, come si vede sulle banconote. Lo strato può essere reso così sottile da risultare trasparente, producendo un film chiaro con un’immagine riflettente “fantasma” visibile a determinati angoli.
Che cosa richiede una strategia di protezione completa?
L’implementazione congiunta di tecnologie palesi, invisibili e forensi, in modo che i criminali non possano riutilizzare, copiare o appropriarsi indebitamente dei prodotti. In base all’importanza e al valore del prodotto, la combinazione di elementi palesi e invisibili offre una protezione a strati.
Classificazione delle tecnologie anticontraffazione
Le tecnologie anticontraffazione possono essere classificate e descritte in modi diversi. In questo articolo le classificazioni sono presentate in base all’utilizzo.
Autenticazione
L’autenticazione è l’atto di stabilire o confermare l’autenticità di qualcosa. La norma ISO 12931:2012 specifica i criteri prestazionali e la metodologia di valutazione per le soluzioni di autenticazione utilizzate a stabilire l’autenticità dei beni materiali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Non specifica tuttavia in che modo le soluzioni tecniche raggiungano tali criteri prestazionali. L’autenticazione avviene in genere tramite elementi palesi o invisibili presenti nel prodotto. In base all’importanza e al valore del prodotto, la combinazione di elementi palesi e invisibili offre soluzioni di protezione a strati.
Tecnologie anticontraffazione: palesi e invisibili
In questo articolo viene esaminata l’autenticazione di sicurezza palese e invisibile. La differenza principale tra le due è che le tecnologie palesi possono essere verificate dagli utenti (in genere a vista) che conoscono la tecnologia palese e dispongono di un campione autentico di riferimento dell’elemento con cui confrontare quello sospetto sul prodotto sospetto. Le soluzioni palesi e invisibili sono progettate per essere applicate in modo da non poter essere riutilizzate né rimosse senza essere deturpate o senza danneggiare la confezione. Per questo motivo un dispositivo palese può essere integrato in un elemento anti-manomissione per una maggiore sicurezza.
Le tecniche palesi sono chiaramente visibili e non richiedono dispositivi di rilevamento, perché si basano sulle capacità sensoriali dell’essere umano. Nota: le tecnologie palesi possono essere utilizzate anche come tecnologie invisibili e viceversa, a seconda della complessità del progetto. La maggior parte dei recenti sviluppi nelle tecnologie palesi e invisibili ha incorporato elementi nascosti per renderle più difficili da replicare illegalmente.
Le tecnologie palesi comprendono le seguenti:
- Olografia 2D/3D (morphing, immagine flip, gradiente, pseudocolore, immagine in scala di grigi, cinetica lineare/circolare)
- Dispositivi otticamente variabili
- Filigrana
- Grafica di sicurezza (micro/nanotesto, motivi di sicurezza, disegni multicolore, errori integrati intenzionalmente)
- Fili di sicurezza
- Lamine di sicurezza
- Inchiostri a cambiamento di colore
- Stampa calcografica (intaglio)
- Marcatura laser
- Elementi a fluorescenza
- Strati intermedi colorati
- Codici 2D (QR, data matrix)
- Numerazione sequenziale dei prodotti, serializzazione
- Microchip a contatto
- Fotografia
- Banda magnetica
Le tecnologie invisibili richiedono in genere apparecchiature specifiche per essere verificate, poiché i dettagli della tecnologia non vengono divulgati. Alcune tecnologie invisibili, come gli inchiostri a infrarossi (IR) e ultravioletti (UV), il microtesto e le marcature microscopiche, sono invisibili e difficili da rilevare e replicare senza apparecchiature di rilevamento speciali. Le immagini stampate con inchiostri UV sono visibili solo sotto una lampada UV. Gli inchiostri UV sono disponibili in frequenze diverse, quindi, a seconda della formulazione dell’inchiostro, gli investigatori dovranno usare una lampada UV a onde lunghe o a onde corte perché le immagini o il testo stampati diventino visibili. Gli inchiostri UV possono fluorescere in una varietà di colori, aumentando la complessità di questo elemento invisibile.
Le tecnologie invisibili comprendono le seguenti:
- Micro/nanostampa
- Immagini nascoste
- Immagini a polarizzazione
- Taggant e sostanze chimiche, fosfori up-converting
- Inchiostri di sicurezza
- Nanoparticelle
Inoltre, tecnologie invisibili come i taggant possono essere applicate anche sugli imballaggi; le più efficaci sono completamente invisibili e rilevabili solo con uno speciale dispositivo di lettura. Come per le altre tecnologie invisibili, i taggant possono essere identificati solo dal titolare del marchio o da persone da esso dotate delle conoscenze e della tecnologia adeguate per fornire una verifica conclusiva.
Tecnologia in evidenza: innovazioni nei dispositivi otticamente variabili
I dispositivi otticamente variabili (OVD, Optical Variable Devices) sono una forma relativamente recente di tecnologia di sicurezza. Immagini complesse mostrano vari effetti ottici a seconda della quantità di luce che colpisce l’OVD e dell’angolo da cui viene osservato. A volte si utilizza una sorgente luminosa di illuminazione come ulteriore vantaggio in termini di sicurezza. Gli OVD non possono essere fotocopiati né scansionati e non possono essere replicati o riprodotti fedelmente. La Figura 2 mostra inchiostri otticamente variabili con effetti di cambiamento di colore osservati in condizioni di luce riflessa e trasmessa.
Un altro esempio di sicurezza OVD, illustrato nella Figura 3, mostra inchiostri otticamente variabili con effetti di polarizzazione.
Proprietà dei dispositivi otticamente variabili
Gli OVD, analogamente agli ologrammi, comportano in genere inversioni o transizioni dell’immagine, trasformazioni cromatiche e contrasti monocromatici. Gli OVD sono in genere composti da un film trasparente (come supporto dell’immagine) e da uno strato riflettente di supporto, di solito un sottilissimo strato di alluminio o rame che produce una tonalità caratteristica dell’elemento. È possibile aggiungere ulteriori elementi di sicurezza mediante la demetallizzazione parziale, con cui parte dello strato riflettente viene rimossa chimicamente per conferire all’immagine un contorno articolato, come si vede sulle banconote. Lo strato riflettente può essere così sottile da risultare trasparente, dando origine a un film chiaro con un’immagine riflettente più “fantasma”, visibile sotto determinati angoli di osservazione e illuminazione.
Le micro/nanoimmagini ad altissima risoluzione (10 micron e inferiori, 62.000 caratteri per cm2) sono una delle più importanti innovazioni della sicurezza ottica e sfruttano laser a fascio orientabile. Tale livello di dettaglio supera la risoluzione offerta da qualsiasi altro dispositivo industriale di copia, stampa o scansione. Alcuni elementi possono essere visibili a occhio nudo, mentre i dettagli più fini sono osservabili solo con un ingrandimento portatile. Il rischio di contraffazione è stato notevolmente ridotto dai recenti progressi nella produzione di micro/nanoimmagini e motivi di sicurezza, che oggi possono essere risolti a un livello più che doppio rispetto al passato.
- Gli OVD possono essere applicati sulla superficie dei prodotti (in genere mediante stampaggio a caldo o processo di laminazione a rulli) o sotto la superficie dei prodotti (mediante laminazione o stampaggio a iniezione).
- Gli OVD possono essere metallizzati (lucidi) o trasparenti (HRI, High Refractive Index, ad alto indice di rifrazione).
- Alcuni OVD sono una combinazione di metallizzato e trasparente (come la US Passport Card).
- Quando la marcatura laser viene eseguita su un OVD di tipo HRI, il laser attraversa l’OVD trasparente.
- Quando la marcatura laser viene eseguita su un OVD metallizzato, il laser ablaziona la metallizzazione, creando un OVD unico o personalizzato.
- Gli OVD possono essere realizzati in modo da frantumarsi in caso di tentativi di rimozione dal prodotto. Si tratta di un elemento anti-manomissione che impedisce ai contraffattori di rimuovere o riutilizzare gli OVD.
Conclusione
Nell’economia globale odierna, in cui i prodotti sono sotto attacco sotto forma di contraffazione e manomissione, le tecnologie di autenticazione svolgono un ruolo vitale nella protezione della reputazione del marchio e del pubblico. Con l’uso di metodi di contraffazione sempre più sofisticati, i criminali continuano a progredire e a trarre profitto a scapito della sicurezza pubblica e dei ricavi delle aziende. È essenziale implementare tecnologie palesi, invisibili e forensi per garantire che i criminali non siano in grado di riutilizzare, copiare o appropriarsi indebitamente dei prodotti.
Scott R. Sabreen è fondatore e presidente di The Sabreen Group, Inc., una società di ingegneria specializzata nei processi di trasformazione secondaria delle materie plastiche: marcatura laser, pretrattamenti superficiali, incollaggio, decorazione e finitura e sicurezza del prodotto. Sabreen sviluppa tecnologie pionieristiche e risolve problemi di produzione da oltre 30 anni. Può essere contattato al numero 972.820.6777 oppure visitando www.sabreen.com o www.plasticslasermarking.com.
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